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La Protezione Civile e il Rotary

La Protezione Civile e il Rotary

Nella settimana della Protezione Civile,
Il Rotary non rinuncia di certo al suo stile,
Così con l’aiuto di Michele Ferraro
Insieme a tre Club c’è un ospite raro.

Ha infatti arricchito la nostra serata
Un Generale di Corpo d’Armata.
Si chiama Franco Cravarezza,
Da sempre provvede alla sicurezza.

Dell’Esercito è molto orgoglioso
E il suo entusiasmo è contagioso.
Forse ha un debole per gli Alpini,
Che prestan soccorso tra abeti e pini.

Racconta episodi vicini e lontani,
Quando aiutava con le sue mani.
Ora sa bene che con un generale
C’è una struttura di gente normale.

Ci sono persone a disposizione
Che difendon valori della Nazione.
E poi molto lontano da qui
Portano esempi con pedigree.

A sentir lui par che a Torino
Sia nato di tutto, non solo il grissino.
Ma ora passiamo a parlare in prosa
Per una cronaca più rigorosa.

La Protezione Civile: che cos’è

Il protocollo d’intesa sottoscritto nel 2019 tra il Dipartimento della Protezione Civile presso la Presidenza del Consiglio dei ministri e i Distretti italiani del Rotary International ha come obiettivo principale la diffusione e il potenziamento della cultura di protezione civile verso la collettività, prioritariamente quella giovanile. La Settimana Nazionale della Protezione Civile è stata istituita per la diffusione della cultura di protezione civile, sia come conoscenza dei rischi sia come conoscenza delle istituzioni che operano nel campo.

Quest’anno la Commissione Distrettuale Protezione Civile, presieduta dal nostro consocio Michele Ferraro, ha dedicato la sua attenzione alle Forze Armate, che fanno parte delle strutture operative della Protezione Civile e, in occasione della settimana dedicata, ha presieduto un apposito incontro Interclub, al quale hanno partecipato RC Torino Est, RC Dora e RC Stupinigi, con relatore il Generale di Corpo d’Armata Franco Cravarezza.

La vivace relazione inizia con la storia della gestione delle emergenze che, fino agli anni Novanta, era affidata esclusivamente all’Esercito. Il generale Cravarezza ricorda gli interventi personali in Irpinia nel 1990 e durante l’alluvione in Piemonte nel 1994. Poi, nel 1994 comincia a funzionare la Protezione Civile vera e propria, composta da volontari e, nei primi tempi, vista dall’esercito quasi come un peso.

Oggi la Protezione Civile, che interviene in caso di emergenza, è una parte della Difesa Nazionale, alle dirette dipendenze della Presidenza del Consiglio dei ministri. Infatti, il dipartimento della Protezione Civile dipende dal Presidente del Consiglio ed ha le Forze Armate tra le sue componenti. La componente principale è quella dei Vigili del Fuoco.

Alcuni interventi della Protezione Civile nel 2020

Per darci un’idea del prezioso lavoro svolto, il relatore mostra alcuni esempi di intervento dell’esercito nel 2020 per l’emergenza Covid-19:

  • Supporto sanitario, con cinque ospedali da campo, punto di prelievo per tamponi in modalità “drive-through”, attivazione della rete diagnostica per dare esiti ai tamponi, vaccinazioni nelle strutture militari, reclutamento straordinario di medici e infermieri, santificazione generale;
  • Logistica, con attivazione del piano nazionale dei trasporti a favore della protezione civile, santificazione del territorio, movimentazione dei feretri (chi non ricorda la triste fila di camion in partenza da Bergamo?), fino alla nomina del Commissario Straordinario;
  • Sicurezza, integrando necessità di intervento nelle zone rosse, concorso e compiti specifici, campagna antincendi boschivi, bonifico di ordigni esplosivi, soccorso poste e controlli su nevi e valanghe, con grande impegno da parte degli Alpini.

La Protezione Civile interviene anche fuori Italia in territorio NATO e per questo è stato costituito a Torino un centro di eccellenza, dove si parla solo inglese. Proprio partendo da Torino il metodo italiano del “peace keeping” è diventato modello internazionale. Infatti, il progetto Torino-Kabul, che ha visto anche la collaborazione del Rotary, ha portato scuole ed aiuti in territorio afgano, garantendo in questo modo la sopravvivenza dei nostri soldati, che sono stati sempre rispettati perché portavano aiuto alla popolazione.

A proposito del Commissario Straordinario per l’emergenza COVID-19, il nostro relatore ha tenuto a sottolineare che dietro il Generale Figliuolo c’è l’esercito. Il Commissario, infatti, non è un uomo solo al comando, ma con lui c’è una struttura complessa ed organizzata che si è messa completamente a disposizione della nazione. Il motto che il generale ha voluto ricordare è: “La forza dei valori per una forza di valore”.

La Protezione civile e il Rotary

Infine, ricordandola collaborazione tra la Protezione Civile e il Rotary, entrambi attivi nelle comunità locali e internazionali, il relatore ha voluto ricordare anche la Fellowship dei Rotariani Alpini. Questa ha quarant’anni di vita ed ha scelto di sostenere ShelterBox, che, in partnership con il Rotary International, ha fornito un luogo di rifugio per le persone che affrontano alcuni dei momenti più difficili e incerti della loro vita.

Il generale Cravarezza ha concluso la sua brillante relazione con l’invito a tutti noi di visitare il Museo Pietro Micca e dell’assedio di Torino del 1706, del quale è direttore.