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Tanti Auguri al nostro Club!

Tanti Auguri al nostro Club!

Giornata veramente straordinaria quella dedicata ai festeggiamenti in occasione del 70° anniversario di fondazione del Club, onorata dalla partecipazione del D.G. Felice Invernizzi e dell’I.D.G. Elena Gianasso.

Grazie a Luigi Valdemarin, che ha prima brillantemente ideato la proposta e poi la ha mirabilmente orchestrata, a Guido Fugiglando e Marco Tabasso, che hanno perfettamente curato l’organizzazione, e a Dario Mosso, che ha sapientemente coordinato tutti i plurimi aspetti legati all’evento.

Nella prima tappa ci siamo recati all’Abbazia di S. Maria di Cavour, dove, con la guida dell’archeologa Anna Lorenzatto, curatrice del sito, abbiamo potuto apprezzare la articolata struttura della Chiesa, le progressive fasi costruttive e la sottostante cripta, luogo pieno di fascino e di spiritualità. 


Abbiamo anche potuto visitare il museo archeologico di Caburrum (la Cavour romana), situato nel complesso monumentale dell’Abbazia.

Partiti alla volta di Revello, distante circa 20 Km, abbiamo potuto visitare la Cappella Marchionale, sita nell’edificio comunale, ripercorrendo la storia del Marchesato di Saluzzo e proseguendo poi alla Collegiata di Santa Maria Assunta, ricca di dipinti diPascale Oddone e di altri importanti interpreti della pittura barocca.

I festeggiamenti sono poi proseguiti presso una prestigiosa location medioevale, Ristorante “Il Sigillo”, situato in aulici locali, recentemente ristrutturati, all’interno del complesso medievale dell’antico borgo di Staffarda risalente al XIII secolo.

Aprendo la riunione, il nostro Presidente, Dario Mosso, ha indirizzato ai presenti il seguente messaggio:

“Questa mattina già ci siamo deliziati con le visite a luoghi così carichi di storia e di arte, sapientemente guidati dalla dott.ssa Lorenzatto e dal nostro socio Luigi Valdemarin che ha organizzato tutta la giornata dedicata nostro anniversario.

Ora, dopo tanto splendore per occhi e mente, tocca alla piacevole parte conviviale della nostra festa.

Avete visto da quale tavolo vi sto parlando? Abbiamo l’onore e il piacere di avere con noi il Governatore in carica Felice Invernizzi, la Governatrice 2026-2027 Elena Gianasso e il Governatore nominato per l’anno 2028-2029 Luigi Valdemarin.

Tre astri allineati, in congiunzione: un evento non comune per una festa di Club, anche se speciale, e quindi di ottimo auspicio. Oppure, da un altro punto di vista, un bel tris d’ Assi!

Buone carte. Un tavolo al quale manca però il compianto nostro socio Enrico Raiteri, Past Governor anno 2016-2017… … sarebbe stato un poker d’Assi … Da lassù il suo sorriso indulgente ci accompagnerà, insieme a quello di Renzo Stradella e degli altri indimenticabili soci che hanno costruito il Club.


Per finire, o quasi, aggiungo che vi verrà consegnata la pubblicazione commemorativa dell’anniversario, opera interamente pensata e curata dal nostro socio Gianni Pini: leggetela attentamente, vi è la memoria scritta dei presidenti del nostro Club che si sono succeduti negli ultimi 10 anni  e troverete tanti spunti Rotariani sui quali merita meditare.

Comunque, prima di impugnare calici e forchette, passo parola e microfono al nostro Governatore, poi ad Elena e a Luigi come promotore e organizzatore del service dedicato al nostro anniversario.”

Sono poi seguiti i messaggi augurali del D.G. Felice Invernizzi e dell’I.D.G. Elena Gianasso.

E’ poi seguito l’intervento di Luigi Valdemarin, che ha illustrato il service dedicato al nostro anniversario (trovate la relazione in allegato).

Dopo il taglio della torta, la giornata è proseguita con la visita alla Abbazia di Staffarda, uno dei più affascinanti esempi di architettura monastica medievale del Piemonte, guidati al nostro socio Luigi Valdemarin.La sua fondazione risale al periodo compreso tra il 1122 e il 1138. È in quest’epoca che, nella pace della pianura che affaccia sul Monviso, nasce il nucleo originario dell’Abbazia suterritorio dell’antico Marchesato di Saluzzo.

I monaci dell’Abbazia, fedeli alla regola cistercense che pone il lavoro manuale al centro della vita spirituale, si applicano per valorizzare il territorio conelaborate opere di bonifica, che donano al Marchesato nuovi terreni fertili da coltivare. Nel giro di pochi anni Staffarda diventa un importante centro religioso e agricolo, crocevia delle campagne circostanti come luogo di preghiera e scambio dei prodotti della terra.Il monastero diventa il cuore della comunità saluzzese, per poi perdere la sua centralità strategica a partire dal XIII secolo. Nel 1690 le truppe francesi, guidate dal generale Catinat, invadono l’Abbazia nel corso della battaglia di Staffarda, distruggendo l’archivio, la biblioteca e parti del chiostro e del refettorio. Con bolla pontificia emessa da Papa Benedetto XIV nel 1750, Staffarda entra a far parte del patrimonio dell’Ordine Mauriziano di Torino che custodisce ancora oggi il suo fascino fuori dal tempo.