Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti.Per maggiori informazioni o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi. Cliccando su chiudi presti il consenso all’uso di tutti i cookie

Aurora3

Quando a scuola dovevamo armeggiare con inchiostro e carta assorbente, non avremmo mai immaginato che un giorno avremmo potuto trovarci seduti su un pennino gigante, attorniati da amici per una serata davvero speciale con la visita all'Officina della Scrittura.

La serata è iniziata con il sorriso della simpatica e gentilissima Cécile Angelini, direttrice della mostra, poi si è aperta ufficialmente con il discorso di benvenuto del presidente di Aurora, Cesare Verona.

Aurora2

L'azienda di penne stilografiche, allora dette "a serbatoio", era stata fondata nel 1919 da Isaia Levi, grande amico di un esperto di un altro tipo di scrittura: Cesare Verona. Questi, nonno dell'omonimo attuale proprietario dell'azienda, fu infatti il primo importatore delle macchine per scrivere americane Remington, ben prima che Olivetti iniziasse a costruirle qui.

Ebbene, nell'Officina della Scrittura, il museo che il Cesare dei giorni nostri ha voluto allestire e rendere fruibile a tutti, si possono ammirare entrambi i metodi di scrittura. Infatti, oltre alle penne uniche, siamo rimasti colpiti dalla collezione di macchine per scrivere. Per citare qui una sola curiosità, ne abbiamo visto una speciale creata apposta per le signore: ha l'aspetto simile ad una macchina per cucire, è dotata di apposito tavolino ed è ricoperta di decorazioni floreali leggiadre. La fantasia è volata facilmente ad eleganti e vezzose signorine degli anni Venti.

Molto coinvolgente è stata anche la visita alla mostra Aurora Eterna, dove sono riassunti in spazi distinti i dieci decenni dell'azienda. Per ognuno di essi le tappe della storia aziendale vengono affiancate con quanto accadeva nel mondo e, ancor più interessante, vengono mostrati oggetti che hanno caratterizzato quel tempo.

Che dire poi della visita alla fabbrica Aurora? Qui lavorano cinquanta dipendenti, per lo più donne, molto esperte nell'arte di costruire le penne. La sera della nostra visita erano tutti a riposo, così abbiamo potuto vedere le loro postazioni, visionare le macchine e i materiali in modo da immaginare il fervore delle attività di produzione.

Abbiano scoperto che i vivaci colori delle penne sono realizzati partendo da materiali che sembrano caramelle e che l'invenzione del fermaglio fu rivoluzionaria. Prima di esso, infatti, la penna veniva usata in mobilità solo da chi poteva trasportarla nella borsa dei soldi; poi il fermaglio rese molto più facile il trasporto e dunque più accessibile a tutti l'uso della penna stessa.

L'itinerario guidato ha attraversato l'antico opificio, oggi completamente ristrutturato e decorato con insegne e scritte, tutte rigorosamente in calligrafia: noblesse oblige!

Aurora4Alla visita e alla successiva cena è stato presente il socio onorario Luigi Robino, di età veneranda, che non ha mostrato alcun segno di stanchezza ed ha posato volentieri per le fotografie di rito. La serata si è conclusa con la cena conviviale nel ristorante dell'Officina, dove non è mancato il buonumore. La socia Serena Dentico ha poi ricordato a tutti l'impegno di service per sabato 1 febbraio, quando aiuteremo e faremo compagnia agli anziani ospiti delle Piccole Sorelle dei Poveri.

Grazie al presidente Mario Costa per questa serata fuori dal comune e per l'atmosfera davvero rotariana che si respira nel nostro Club.