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Il giorno 19 dicembre 2018 la riunione conviviale per i tradizionali auguri di Natale si è svolta quest’anno presso il SER.MI.G. – Arsenale della Pace, organizzazione presso la quale è attivo un service del nostro Club. Dopo i rituali Onori alle Bandiere, la Presidente Giovanna Giordano così ha introdotto la serata:

Buon Natale, cari amici!

Questa è una serata particolarmente piacevole perché prelude ad una pausa dagli affanni quotidiani ed è essa stessa un momento di gioia genuina. Quest'anno abbiamo voluto dare un segno diverso alle abitudini, peraltro bellissime, del nostro Club e lo abbiamo fatto nel segno della solidarietà verso questa istituzione che ci ospita stasera, il SER.MI.G., nei confronti della quale il nostro Club è impegnato non solo finanziariamente ma con l'impegno fattivo di nostri medici.

Il Sermig è un miracolo della solidarietà, uno di quelli che i torinesi sono capaci di fare perché sono sufficientemente folli da riuscire a compiere imprese impossibili. Nel nuovo anno organizzeremo senz'altro una visita a questa struttura straordinaria, che, per evidenti motivi, non ci è possibile fare questa sera.”

Dopo aver salutato gli ospiti e recato gli auguri dei Soci impossibilitati a intervenire, Giovanna ha così proseguito: “Ringrazio Nilla Molinaro del Sermig, che ci sta ospitando con tanto calore e professionalità. Abbiamo con noi i giovani del Rotaract Augusta Taurinorum, con i quali abbiamo stretto molto la collaborazione grazie all'impegno particolare di alcuni soci e al nostro delegato Angelo Lucchetti. Ci teniamo molto perché i giovani sono il nostro futuro, sono fonte di ispirazione e sono tanto simpatici.

Vi prego di porgere insieme a me i ringraziamenti a Beppe Perla, che si è adoprato come un vero direttore artistico per allietare la nostra serata con la musica. Ne abbiamo avuto solo un assaggio, ma dopo la cena ci scateneremo e spero di vedervi tutti coinvolti. Grazie anche ad Elisabetta Vannucci, che si è data da fare nel procurare libri e riso, qui in vendita, il cui ricavato va a favore dei service. Grazie anche agli altri amici, come Angelo Bay, che hanno fisicamente trasportato chili di riso e a tutti quanti si sono adoprati per l'organizzazione della serata.

Nell'ultimo periodo, come sapete, io sono stata particolarmente impegnata e voglio veramente ringraziare tutti coloro, a partire da mio marito, che mi hanno sostituita in molti adempimenti sul lavoro e nel Club.

Durante la conviviale Ernesto Olivero ha portato il suo saluto e la sua testimonianza. È stato un intervento profondamente emozionante, seguito da tutti con grande interesse e coinvolgimento.

Natalizia2Già in una precedente occasione, avevo iniziato una mia breve relazione sugli scopi e sulle attività del SER.MI.G. dicendo "un’istituzione di fronte alla quale si prova un infinito senso di sbalordimento, come a contemplare uno stupefacente miracolo”. Penso che questa affermazione sia ancora più forte e convinta ora che, insieme a oi, cari amici, ho avuto la possibilità di ascoltare direttamente il messaggio di Ernesto Olivero.

Cercherò di riassumerne brevemente i contenuti. “Quattrocento miliardi di lire, duecento milioni di euro” così ha esordito Ernesto Olivero: tanto è il valore attuale delle opere di ristrutturazione che sono state realizzate da quando, il 2 agosto 1983, il generale Renato Lodi, comandante della Regione Militare Nord Ovest, consegnò al SER.MI.G., l’Arsenale.

“Quando siamo entrati all’Arsenale” dice Ernesto Olivero “eravamo un semplice gruppo di ragazzi, molto giovani. Servivano un sacco di miliardi, di energie, di risorse. Noi non avevamo una lira. Avevamo un sogno”. E già l’11 aprile 1984 il Presidente della Repubblica Sandro Pertini visita e inaugura l’Arsenale della Pace, e inizia la progressiva trasformazione di un enorme complesso in rovina, con un immane lavoro frutto della condivisione gratuita di tempo, energie, capacità da parte di migliaia di giovani, adulti, professionisti.

Raccontando una serie di episodi, Ernesto Olivero ci ha fatto direttamente conoscere alcuni aspetti di questa straordinaria “Storia di Speranza”, che ora ha assunto carattere internazionale e dimensioni di intervento stupefacenti e meravigliose. E sempre, ascoltandolo, tutti erano rapiti dalla sua vigorosissima e al tempo stesso umile testimonianza di una incrollabile fiducia negli uomini e nelle Divina Provvidenza, di una infaticabile e coraggiosa disponibilità, di una acutissima sensibilità a porsi “nei panni degli altri”, per comprenderli e per risolvere insieme i problemi.

Chi vorrà meglio documentarsi, e continuare a stupirsi, potrà trovare molte informazioni nel libro che ha presentato Ernesto Olivero, “Arsenale della Pace – Una storia di Speranza”, sul sito sermig.org e prendere visione dei molti servizi ad esso dedicati, tra i quali Ernesto Olivero ha segnalato quello fatto dalle Iene, andato in onda su Italia1 il 20 marzo 2016.

La serata è poi proseguita in serena convivialità, allietata dall’accompagnamento musicale preparato da Beppe Perla, con il successo dell’asta dei vini, bandita dall’ineguagliabile Guido Fugiglando, e delle vendite di beneficenza organizzate da Elisabetta Vannucci e dagli amici del Rotaract.

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