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CItta del futuro

La sera del 19 settembre abbiamo avuto un assaggio di futuro grazie al nostro ospite Umberto Fugiglando, Research Fellow & Project Lead, Senseable City Lab del Massachusetts Institute of Technology. Ecco una sintesi del suo intervento.

Lavatrici intelligenti, televisioni connesse e caffettiere parlanti: l’ondata dell’“Internet delle cose” (internet of things) sta invadendo le nostre case, connettendo ad Internet oggetti di uso comune per ampliare lo spettro dei servizi offerti – con più o meno entusiasmo da parte dei consumatori finali. Questa “rivoluzione digitale”, però, non interessa soltanto le nostre case: ogni volta che utilizziamo la carta di credito, facciamo una telefonata, ci spostiamo con i trasporti pubblici, lasciamo una sorta di “traccia digitale”, piccole briciole digitali che registrano le nostre azioni arricchite da una dimensione spaziale. Le città stesse, dunque, sono diventate teatro di sperimentazione di nuove tecnologie, che permettono di comprendere, ottimizzare e re-inventare numerose dinamiche urbane.

A partire dalle ricerche del Senseable City Lab, laboratorio di ricerca interdisciplinare del Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston, sono stati presentati alcuni progetti per discutere di come le nuove tecnologie stanno cambiando e migliorando la qualità della vita nelle città, restituendo alle persone il ruolo centrale nell’ambiente costruito e creando nuove opportunità di modelli economici. Ad esempio, piccoli sensori possono essere attaccati agli oggetti dell’immondizia e creare una mappa globale dei movimenti della spazzatura; le tracce GPS dei tassametri dei taxi di New York possono servire come base per simulazioni che permettono di ottimizzare le flotte di veicoli (con una riduzione del 40% delle macchine sulla strada); gli impatti dei veicoli a guida autonoma sugli incroci, sul numero di parcheggi che serviranno in una città, oppure sulle potenzialità di barche a guida autonoma nella città di Amsterdam.

Interclub 19set18