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Giordano1

Cari amici,

È un onore per me essere a questo tavolo stasera e condividere come intendo, insieme a voi, fare Rotary e rendermi utile durante il mio servizio come presidente del nostro Club. Il mio discorso partirà da alcune considerazioni sul Rotary come organizzazione globale, poi toccherà alcuni temi importanti per il nostro Distretto per arrivare infine alle idee specifiche per il nostro Club.

Rotary International

Il Rotary è la grande casa a cui apparteniamo. Il nostro Club non è soltanto un gruppo di amici, ancorché impegnato a far del bene al mondo, bensì è parte di una grande organizzazione globale. Una parola che mi è sempre piaciuta e che ora sta diventando di moda (allora forse non mi piacerà più) è "glocal". Significa operare nella realtà locale, ma con respiro globale: questo è Rotary.

Barry Rassin1"Siate d'ispirazione" è il tema del presidente internazionale Barry Rassin. Che cosa vuol dire? Vuol dire fare di più, guardare più lontano e stimolare le persone vicine a noi a fare altrettanto. Mi impegnerò in tal senso e vi invito a fare la stessa cosa. In tempi come quelli che stiamo vivendo, in cui non ci sono soluzioni preconfezionate per nulla, sforzarsi di guardare lontano è ancora più importante. Per guardare lontano è meglio avere più occhi, così il contributo di voi tutti sarà davvero importante. Come ho detto in altre occasioni, una delle cose che apprezzo di più nel Rotary è l'unione di persone con professionalità diverse, così da poter considerare i fenomeni del mondo da molti punti di vista. Mi sforzerò di portare diversi punti di vista, con apertura mentale e senza pregiudizi: tra di noi, con i nostri ospiti, con le nostre comunità.

"Pronti ad agire" è il nome della campagna del Rotary International per promuovere un’immagine del Rotary pratica e fattiva. Cogliamo questo messaggio per dire quello che facciamo, per comunicare messaggi positivi sul Rotary, trasmettendo immagini di persone impegnate a rendersi utili (e non solo a stare al ristorante). Facciamo cose, rendiamoci utili e facciamolo sapere. Facciamo piccoli gesti per migliorare il mondo: anche raccogliere la carta per terra è molto rotariano. Per comunicare meglio ho potenziato la Commissione Comunicazione, che si avvarrà della professionalità indiscussa del nostro Nicola Gallino, pilotato negli adempimenti quotidiani dalla vulcanica Elisabetta Vannucci e dalle energie del giovane Umberto Serra.

End Polio Now”, la campagna più importante del Rotary, è quasi arrivata al traguardo e nel mondo sono rimasti pochissimi casi di poliomielite. Non fermiamoci adesso.

Infine, quest'anno abbiamo un’opportunità: a giugno il Congresso Internazionale arriva in Europa, ad Amburgo. Io ci andrò ed invito a fare altrettanto chi di voi ha voglia e curiosità di scoprire che cos'è il Rotary nella sua dimensione più ampia.

Hamburg1

Rotary Distretto 2031

A maggio sono stata all'Assemblea Distrettuale della Governatrice Antonietta Fenoglio insieme ad alcuni di voi (eravamo ben sette del nostro Club). Dopo essermi confrontata con chi ha partecipato, vorrei ora condividere con tutti voi i messaggi principali raccolti all’Assemblea.

Lo sviluppo dell'effettivo è importante affinché i service possano essere veramente efficaci e utili. Si tratta non solo di aumentare il numero dei soci, ma anche di coinvolgere maggiormente i soci già presenti e di mettere in campo la volontà di lavorare in collaborazione con altri Club. Che cosa possiamo fare? Tutti siamo chiamati ad impegnarci per attrarre nuovi soci e per coinvolgere gli amici nelle attività del Club. Da parte mia, ho trascinato nel Consiglio Direttivo e nelle Commissioni anche soci che prima non avevano mai partecipato alla vita del Club "dal di dentro", in modo che più persone possano sentirsi coinvolte. Nella Commissione Sviluppo dell'Effettivo ho coinvolto i soci più giovani, di Rotary e di età, i nostri Serena Dentico e Umberto Serra, sotto la guida di un "giovane dentro" come Alfieri Maserati. Conto sulle loro idee e iniziative, così come conto sulle idee e iniziative di chiunque di voi abbia voglia di avanzare proposte. Posso assicurarvi che sarà ben accolto ed ascoltato.

L’azione nei confronti delle giovani generazioni, la quinta delle vie d’azione del Rotary, è stata poi indicata come strategica per il futuro della nostra organizzazione di servizio. Giovane è una categoria dell’anima (abbiamo illustri esempi nel nostro Club), ma ogni tanto uno sguardo alla carta d’identità bisogna darlo, per onestà intellettuale e per amore del tesoriere. Allora, visto che i “giovani dentro” stanno benissimo, ci occuperemo di quelli che sono giovani anche fuori. Angelo Lucchetti, nostro delegato alla Gioventù, continuerà il suo lavoro di relazione con il Rotaract. Faremo conviviali di interesse per i giovani, li coinvolgeremo e conosceremo il più possibile. Soprattutto, il nostro atteggiamento dovrà essere di chiedere: “Di che cosa avete bisogno?”. Dovremmo anche cercare di studiare una formula associativa economicamente più leggera come benvenuto ai soci più giovani. Valuterò seriamente questa possibilità in relazione alle nostre possibilità economiche insieme al nostro tesoriere e alla Commissione Amministrazione.

Le fusioni tra Club vengono incoraggiate dal Distretto, perché Club troppo piccoli non sono sostenibili economicamente e non riescono a fare la differenza con progetti di più ampia portata. Pensate che a Torino ci sono ventisei Rotary Club, a Manhattan quattro. Le fusioni tra Club non sono operazioni che si fanno sulla carta, non possono essere studiate a tavolino ed imposte sui soci: sarebbe suicidio. Credo che eventuali opportunità di unire le forze tra Club vadano esplorate con calma, conoscendosi e annusandosi. Per questo ho costituito una nuova Commissione Relazioni con altri Club, che, sotto la guida di Enrico Raiteri (chi meglio di lui?), ci aiuterà a conoscere meglio altri rotariani attraverso iniziative congiunte.

Ottenere sponsor non è peccato, anzi. Come già indicato dal Governatore Quirico durante le visite ai Club, questo punto è stato sottolineato anche durante l’Assemblea Distrettuale. In questo il nostro Club, grazie al presidente Angelo Bay, è stato un precursore.Nell'anno appena trascorso, infatti, il nostro Club ha già intrapreso un'iniziativa in tal senso con la concessionaria Spazio. Vogliamo proseguire questa possibilità e, a questo scopo, ho coinvolto nella Commissione Progetti l'amico Antonio Antelmi, che può mettere a disposizione del Club la sua grande esperienza in ambito commerciale. Antonio ha accettato l'incarico con grande entusiasmo. Ça va sans dire che ogni vostra idea anche non convenzionale per raccogliere fondi sarà ascoltata con grande attenzione.

Lo spreco alimentare"Lo spreco alimentare" è il progetto inter-Distrettuale al quale aderisce il nostro Distretto insieme ad altri otto distretti italiani. Si parte dall’assunto che nella catena di distribuzione del cibo sono stati fatti molti passi avanti per ottimizzare i processi a livello industriale al fine di ridurre gli sprechi. Tuttavia, resta ancora molto da fare nell'ultimo miglio, la famiglia. Questo progetto ha proprio lo scopo di sensibilizzare gli studenti sul tema dello spreco alimentare per arrivare anche alle loro famiglie. Nel nostro Distretto sarà indirizzato inizialmente alle classi quarta e quinta elementare. Il nostro Club aderisce al progetto non solo in termini di contributo finanziario, ma con partecipazione attiva. Come nostro delegato ho scelto Carlo Busto, un amico che ha già avuto esperienza di service e non ha certo paura di sporcarsi le mani.

Infine, ecco alcuni eventi distrettuali da segnare in calendario:

  • Sabato 29 settembre - Seminario di formazione per i nuovi soci, entrati nel 2016 e successivi;
  • Sabato 13 ottobre - La campana della libertà, celebrazione dei cent'anni dalla fine della Prima Guerra Mondiale
  • Sabato 24 novembre - Seminario sullo Sviluppo dell'Effettivo e Nuove Generazioni

Il nostro Club

Per venire alla vita propria del nostro Club, bisognerebbe ora partire con il bilancio, gli obiettivi, l'effettivo, la ripartizione per età e per genere, eccetera, ma questa sera è troppo bella per annoiarsi con i numeri. Vi assicuro che questi aspetti sono sotto controllo non per merito mio quanto dell'ottima squadra con il tesoriere Beppe Mola e la Commissione Amministrazione. Avrete già capito che l’imperativo per tutti noi è di uscire dal guscio, lasciare la nostra “comfort zone” e la filosofia del “l’uma sempre fait parèi” (traduzione dal piemontese: “abbiamo sempre fatto così”). Se vogliamo essere di ispirazione, dobbiamo aprirci al mondo e alla collaborazione con altri.

Partendo dai service, intendo continuare nella linea già ben tracciata dall'amico Angelo Bay e, prima di lui da Roberto Strocco. Faremo alcuni service di Club (IDEA onlus, Ambulatorio Pediatrico al Sermig, Mus-E, raccolta dei libri usati) e parteciperemo a service in collaborazione con altri, in modo da ottenere dalla Rotary Foundation un effetto moltiplicativo sulle risorse economiche: il Gruppo 5 (Famiglie Fragili) e il gruppo QuiRotary (Cucina di Casa Giglio). Nei limiti del possibile, intendo mantenere un contributo significativo alla ShelterBox. Parteciperemo al Service Distrettuale "Lo Spreco Alimentare" e daremo il nostro contributo al fondo End Polio Now.

at MickelberrysParliamo ora di conviviali, il fulcro dell'amicizia e dell'organizzazione della vita del nostro Club. Apriremo le porte ad ospiti interessanti, capaci di portare il loro punto di vista per arricchire il nostro, mescolando argomenti per interessare un po' tutti. A molti di voi è noto che ho una grande passione per il futuro e per gli ingegneri (ma quanti sono seduti a questi tavoli?), quindi dovrete inevitabilmente sorbire alcune relazioni sul mondo che cambia, sulle innovazioni, sulla rivoluzione digitale. Cercherò però di portare anche argomenti più leggeri e di organizzare qualche gita fuori porta in posti dove non siamo mai stati.

Affronteremo il tema della trasformazione dell'industria, delle città, della geografia politica, della televisione con ospiti molto qualificati. Cercheremo di capire come è cambiato il modo di lavorare nei tempi, negli spazi e nelle competenze, coinvolgendo i nostri giovani. Avremo anche una serata tutta dedicata al tè e alcune occasioni con Torino nel cuore. Ho la fortuna di avere una squadra di consiglieri scatenata e prego tutti voi, se avete idee o curiosità, di farmelo sapere, così, nei limiti del possibile, cercherò di venirvi incontro. Ci divertiremo.

Vorrei poi organizzare una serata diversa dal solito, basata su questa considerazione: molti di noi, al di là della famiglia professionale alla quale appartengono, coltivano una passione, un hobby, un tarlo. Tra di noi non ci sono solo commercialisti, medici, avvocati o informatici, ma sotto sotto ci sono anche cantanti, musicisti, montanari, scrittori o contadini. Organizzeremo una serata in cui fare outing per raccontarci la nostra passione segreta, il nostro "lato B", la seconda facciata del disco. Troveremo la formula adatta per una serata in amicizia in modo da conoscerci ancora un po' meglio.

Su un punto sarò ferrea: relazioni brevi! Vorrei che ogni relazione si esaurisse in 18 minuti, esattamente come alle conferenze TED: se ce la fanno loro, ce la possiamo fare anche noi. Se non ci basta come giustificazione la famosa frase di Winston Churchill: “La gente perdona tutto a un uomo, tranne un discorso noioso”, aggiungo nessuno può abusare del nostro tempo. Vorrei dunque che non uscissimo stremati dall'ascolto della relazione, ma che avanzassimo energie per fruttuoso scambio di idee, senza andare a nanna troppo tardi.

Per finire, voglio ricordare una persona molto saggia. Mio papà era molto garbato ed equilibrat0, si stupiva per le stranezze del mondo e diceva: "Ai va nen tant a esi normal" (traduzione per non piemontesi: "Non ci vuol molto per essere normali"). Oggi essere normali sembra diventata una cosa straordinaria. Ebbene, al Rotary ho incontrato molte persone normali: non uomini qualunque, ma persone equilibrate e garbate, curiose e capaci di cambiare il mondo con le loro azioni quotidiane. Di questo ringrazio di cuore tutti voi.

Buon Rotary a tutti!