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Articolo I   Cariche sociali

Il Club è retto da un Consiglio Direttivo, costituito con le modalità di cui all’art. II composto dal Presidente, dal Presidente eletto, dal Presidente uscente, da due Vicepresidenti, dal Segretario, dal Tesoriere, dal Prefetto e dai Consiglieri.

Articolo II   Elezioni

§ 1 . L’Assemblea, entro il 31 dicembre di ogni anno, elegge tra i Soci attivi e con tre schede separate, un Presidente, sei Consiglieri, nonché il Segretario, il Tesoriere ed il Prefetto. Sulle schede per l’elezione del Presidente vengono indicati i nomi di tutti i Soci, escludendo quello del Presidente eletto, per l’elezione dei Consiglieri i nomi di tutti i Soci salvo quanto disposto dal § 6, mentre per l’elezione del Segretario, Tesoriere e Prefetto vengono indicati i nomi dei Soci che si candidano all’incarico. La candidatura per questi ultimi dovrà essere presentata al Presidente in carica entro 15 giorni dall’Assemblea.

§ 2 – Le votazioni avvengono, mediante voto segreto, in tre tempi. Nella prima esprimendo un solo nominativo per il Presidente, nella seconda esprimendo fino ad un massimo di sei nominativi per i Consiglieri, nella terza esprimendo un nominativo ciascuno per la carica di Segretario, Tesoriere e Prefetto, la votazione per il Presidente precede le altre e le relative schede vengono scrutinate immediatamente.

Lo spoglio dei voti viene effettuato al termine delle votazioni da una commissione di tre Soci.

I candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti sono dichiarati eletti. In caso di parità di voto, prevale la maggiore anzianità rotariana e, in secondo luogo, la maggior età. I due candidati, fra i sei eletti a far parte del Consiglio Direttivo, che abbiano ottenuto il maggior numero di voti saranno i vicepresidenti che entreranno in  carica dal 1° luglio dell’anno rotariano successivo alla loro nomina.

§ 3 – Il Presidente eletto entra in funzione il 1° luglio del secondo anno successivo, rimane in carica un anno e non può essere rieletto per l’anno successivo al suo mandato.

§ 4 – Il Consiglio eletto entra in funzione il 1° luglio successivo.

§ 5 – I Soci impossibilitati a partecipare alle votazioni possono farsi rappresentare mediante delega da altri Soci: le deleghe non possono superera il numero di una per Socio.

§ 6 – Non possono figurare fra i candidati al Consiglio i Soci che abbiano fatto parte del Consiglio uscente per 4 anni successivi in qualità di Consiglieri eletti dall’Assemblea. Essi non sono rieleggibili per i due anni successivi.

§ 7 – Il Consiglio Direttivo, nella sua prima riunione, provvede a nominare il Delegato alla Gioventù che entra a far parte del Consiglio Direttivo, senza diritto di voto, secondo quanto disposto dall’art. VII.

Articolo  III   Mansioni dei dirigenti

§ 1 - Presidente. Presiede le riunioni del club e del Consiglio ed esplica le altre mansioni normalmente inerenti alla sua carica. Egli ha la rappresentanza del Club e ne dirige l’attività.

§ 2 - Presidente eletto. Fa parte del Consiglio Direttivo del club ed esplica le altre mansioni a lui affidate dal Presidente del club o dal consiglio stesso.

§ 3 - VicePresidente. Presiede le riunioni del club e le sedute del Consiglio Direttivo in assenza del Presidente, lo sostituisce ogni qualvolta questi sia assente o sia impegnato nelle altre funzioni spettanti al suo ufficio.

In assenza anche dei Vice Presidenti, fa le veci del Presidente il Consigliere in carica più anziano per data di ammissione al Rotary.

§ 4 - Segretario. Tiene l’albo dei Soci; registra le presenze alle riunioni; dirama gli avvisi di riunione del club, del Consiglio e delle Commissioni; redige e conserva i verbali di dette riunioni; compila i rapporti prescritti per il Rotary International, comprese le situazioni semestrali dei Soci, che trasmette al Segretario generale del Rotary International il 1° gennaio ed il 1° luglio di ogni anno; compila i rapporti sui mutamenti di Soci; che trasmette al Segretario generale del Rotary International; compila il rapporto mensile di assiduità alle riunioni del Club, che trasmette al governatore del Distretto subito dopo l’ultima riunione del mese; incassa e trasmette al Rotary International gli abbonamenti a “The Rotarian” ed esplica le altre mansioni normalmente inerenti alla sua carica.

§ 5 - Tesoriere.

a) Custodisce tutti i fondi e le somme di spettanza del Club, dandone conto al Consiglio Direttivo annualmente e ogni qual volta questo lo domandi:

b) Adempie poi a tutte le funzioni derivanti dalla sua carica. Cessando dal’ufficio, il Tesoriere deve consegnare al suo successore, o al Presidente, tutte le somme, titoli o quanto altro di spettanza del Club si trovi in suo possesso, nonché i libri contabili e i documenti relativi.

c) Il Tesoriere redige annualmente un rendiconto economico e finanziario che viene sottoposto all’assemblea dei Soci, unitamente al preventivo, per la loro approvazione. E’ vietato distribuire ai Soci, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitoli durante la vita del Club.

§ 6 - Prefetto. Le sue funzioni sono inerenti a tutto ciò che in genere concerne la buona organizzazione, il buon ordine delle riunioni conviviali, il maggior affiatamento possibile tra i Soci e l’accoglienza agli ospiti ed ai visitatori. Il Prefetto si attiene alle indicazioni che anche in altre materie gli pervengono dal Presidente e dal Consiglio Direttivo, ed alle norme di protocollo approvate dal Consiglio stesso. 

Articolo  IV   Riunioni

§ 1 – Assemblea annuale – L’Assemblea annuale del Club è tenuta entro il 31 dicembre di ogni anno; in tale assemblea vengono eletti i componenti del Consiglio Direttivo secondo quanto disposto dall’art. II.

Ulteriori assemblee possono essere indette dal Presidente in carica su sua iniziativa, oppure su richiesta firmata da tre membri del Consiglio o da un terzo dei Soci attivi del Club.

§ 2 – Le riunioni settimanali del Club si tengono, di norma, ogni mercoledì, nella sede e all’ora indicate ogni anno dal Consiglio Direttivo. Tutti i Soci devono essere avvisati in tempo in merito ad un eventuale spostamento o annullamento della riunione regolare.

Ai Soci deve esser data tempestiva notizia delle assemblee indette per le elezioni delle cariche Sociali (Art, II) e per le modifiche al Regolamento (Art, XIV).

§ 3 -  Il quorum per le riunioni settimanali è fissato ad un terzo dell’effettivo del Club.

Il quorum dell’Assemblea Annuale di cui all’Art. II e quello di cui all’Art. XIV è fissato in due quinti dell’effettivo del Club; non raggiungendosi tale quorum l’assemblea è valida nella successiva riunione con il quorum di un terzo dell’effettivo; le deleghe rilasciate da osci impossibilitati ad intervenire, nei limiti di una per Socio presente, sono computate ai fini del raggiungimento del quorum.

§ 4 – Le riunioni ordinarie del Consiglio Direttivo hanno luogo di norma almeno una volta al mese. In caso di necessità, riunioni speciali possono essere convocate dal Presidente del Club ogni qual volta lo ritenga necessario o su richiesta di due membri del Consiglio.

§ 5 – il “quorum” del Consiglio Direttivo è fissato alla metà dei suoi componenti; il Consiglio direttivo delibera a maggioranza dei presenti. In caso di parità ha valore determinante il voto del Presidente.

§ 6. Le delibere del Consiglio Direttivo sono suscettibili di appello in sede assembleare.

§ 7. Delle delibere assembleari è data idonea pubblicità.

Articolo V  Quote sociali

§ 1 – La tassa di ammissione è uguale ad una rata trimestrale ed il suo pagamento è condizione per acquisire la qualifica di socio.

§ 2 – La quota sociale annua viene stabilita di anno in anno dal Consiglio Direttivo e viene corrisposta in quattro rate trimestrali, al 1° luglio, al 1° ottobre, al 1° gennaio ed al 1° aprile. Alle stesse date il Socio deve corrispondere l’importo dei pranzi settimanali, le tasse distrettuali ed internazionali e la quota parte di elargizione e spese diverse deliberate dal Consiglio stesso.

§ 3 - La quota sociale non è trasmissibile e neppure rivalutabile nell’anno rotariano.

Articolo VI  Metodo di votazione

Tutte le votazioni avvengono per appello nominale o per alzata di mano, salvo per le elezioni dei membri del Consiglio, del Presidente ed altre cariche del Club, che si fanno a scrutinio segreto.

Articolo  VII  Commissioni

Le commissioni si occupano di portare a termine gli obiettivi annuali e a lungo termine del club, in base alle quattro vie d’azione del Rotary. Il Presidente entrante, il Presidente e l’ultimo ex Presidente del club devono collaborare per assicurarne la continuità amministrativa; per questo stesso motivo, ogniqualvolta possibile i componenti di una commissione devono rimanere in carica per tre anni. Il Presidente entrante è responsabile della nomina dei presidenti e dei membri delle commissioni quando vi siano posti vacanti, e deve riunirsi con le commissioni all'inizio del suo mandato per pianificare insieme le attività del club. Le commissioni ordinarie sono le seguenti:

•              Compagine dei Soci

Incaricata di preparare e mettere in atto un piano omnicomprensivo per l’ammissione al club e la conservazione dell’effettivo.

•              Relazioni pubbliche del club

Incaricata di mantenere i contatti con l'esterno e di promuovere i progetti e le attività del club.           

•              Amministrazione del club

Svolge attività collegate con il funzionamento del club.

•              Progetti

Si occupa della preparazione e messa in opera di progetti educativi, umanitari e di formazione a livello locale e internazionale.

•              Fondazione Rotary

Sviluppa un piano d'azione a sostegno della Fondazione Rotary, sia dal punto di vista finanziario che con la partecipazione attiva dei Soci ai programmi umanitari.

Il club può istituire anche altre commissioni ritenute necessarie.

(a) Il Presidente è membro di diritto di tutte le commissioni e come tale, gode di tutti i diritti derivanti da tale partecipazione.

(b) Ogni commissione svolge le mansioni previste dal regolamento e quelle supplementari eventualmente assegnatele dal Presidente o dal consiglio direttivo. A meno che non siano investite di particolari poteri dal consiglio, le commissioni non possono prendere iniziative prima di aver presentato in merito una relazione al consiglio e di averne ricevuta l’approvazione.

(c) Il Presidente della commissione (preferibilmente un Socio che abbia maturato esperienza come membro della commissione) è responsabile del regolare andamento e delle attività della commissione, deve controllarne e coordinarne i lavori e deve comunicare al consiglio le attività svolte. 

Articolo VIII    Compiti delle Commissioni.

I compiti delle commissioni sono determinati e modificati dal Presidente in carica in base ai documenti rilevanti del RI. La commissione programmi deve fare in modo che i progetti per l'anno sociale si svolgano nella sfera dell'azione professionale, dell'azione d’interesse pubblico e dell'azione internazionale.

Ciascuna commissione deve avere un mandato specifico, obiettivi chiaramente delineati e un piano d’azione che deve essere stabilito all’inizio dell’anno. Deve essere compito principale del Presidente entrante proporre raccomandazioni per quanto riguarda le commissioni, il loro mandato e gli obiettivi del club nonché i progetti da sottoporre al consiglio prima dell’inizio dell’anno, come sopra indicato.

Articolo IX   Congedo

Su domanda scritta al Consiglio, motivata da valide e sufficienti ragioni, ogni Socio può ottenere di essere considerato in congedo, con dispensa dalla partecipazione alle riunioni, per un tempo determinato mantenendo gli altri impegni sociali.

Articolo X   Finanze

§ 1 – Il Tesoriere deposita tutti i fondi del Club in una banca designata dal Consiglio.

§ 2 – Tutti i pagamenti sono effettuati esclusivamente a messo di assegni firmati dal Tesoriere in base a giustificativi, preventivamente approvati dal Consiglio.

§ 3 – L’anno finanziario del Club decorre dal 1° luglio al 30 giugno e viene suddiviso, per l’incasso delle quote sociali in periodi trimestrali o semestrali, a seconda delle decisioni che il Consiglio, sentito il parere del Tesoriere, assumerà. Il versamento della tassa “pro-capite” e degli abbonamenti alla rivista dovuti al Rotary International è eseguito il 1° luglio ed il 1° gennaio in base al numero dei Soci del Club a tali date.

§ 4 – All’inizio di ogni anno finanziario il Consiglio prepara o fa preparare un preventivo delle entrate e delle uscite per l’anno. Questo preventivo, approvato dal Consiglio, rappresenta il limite di spesa per i rispettivi titoli, salvo diversa decisione del Consiglio.

§ 5 – Il consuntivo delle spese dell’anno rotariano viene sottoposto dal Presidente uscente all’approvazione dei Soci in una riunione (limitata ai Soci stessi) da tenersi entro il 31 ottobre di ogni anno.

Articolo XI   Procedura per l’elezione dei Soci

§ 1 - Il Segretario del club sottopone per iscritto al Consiglio Direttivo il nome di un candidato-Socio, proposto da un Socio attivo, o dalla Commissione per lo sviluppo dell’effettivo. In questa fase, la proposta deve essere trattata con la massima riservatezza, eccetto quanto disposto in questa procedura.

§ 2 - Il Consiglio incarica la Commissione per la compagine dei Soci di esaminare e riferire al Consiglio sull’eleggibilità del candidato a Socio dal punto di vista della classifica, della posizione sociale e professionale e sulla sua idoneità in generale.

§ 3 - Il Consiglio, esaminate le raccomandazioni della commissione Compagine del Club, le approva o le respinge, notificando la decisione al proponente tramite il Segretario del club.

§ 4 - Se la decisione del consiglio è favorevole, il proponente, insieme ad uno o più membri della commissione compagine dei Soci, spiega al candidato-Socio quali sono le finalità del Rotary e i privilegi e le responsabilità derivanti dall’appartenenza ad un Rotary Club, dopo di che il candidato-Socio viene invitato a compilare e a dare il suo consenso a che il suo nome e la classifica affidatagli vengano resi noti al Club.

§ 5 - Se entro dieci (10) giorni dalla pubblicazione del nome del candidato-Socio, il Consiglio non ha ricevuto dai Soci del Club alcuna obiezione motivata, il candidato-Socio, dietro pagamento della tassa d’ammissione come prescritto all’Art. V di questo regolamento, viene considerato eletto a Socio. In caso che siano state presentate delle obiezioni, il Consiglio Direttivo le esamina nel corso di una sua riunione normale o speciale e mette ai voti la candidatura. Se il numero dei voti negativi dei membri del Consiglio presenti a questa riunione normale o speciale del Consiglio non è superiore a uno, il candidato proposto, dietro pagamento della tassa d’ammissione prescritta, viene considerato eletto a Socio.

Dopo che il candidato è stato eletto Socio del Club secondo la procedura prescritta, il Segretario del Club rilascia al nuovo Socio la tessera d’appartenenza al Rotary e notifica il suo nome alla Segreteria del Rotary International.

§ 6 – L’eletto viene introdotto ufficialmente quale nuovo Socio ad una riunione regolare del Club.

§ 7 - E’ esclusa ogni limitazione del rapporto associativo e delle modalità associative. E’ espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Tutti i Soci effettivi hanno uguale diritto di voto.

Articolo XII  deliberazioni e mozioni

Nessuna deliberazione o mozione che impegni il Club può essere esaminata dal Club se prima non sia stata esaminata dal Consiglio. Tali deliberazioni o mozioni, se presentate ad una riunione del Club, vengono deferite al Consiglio senza discuterle.

Articolo XIII  Schema dell’Ordine del giorno delle riunioni

L’ordine del giorno delle riunioni ordinarie del Club segue generalmente il seguente schema:

Presentazione degli ospiti e dei rotariani visitatori.

Corrispondenza e annunci vari – Eventuali rapporti delle Commissioni.

Ripresa in esame di un eventuale argomento in sospeso.

Discussione di un nuovo argomento.

Relazione inscritta o altra manifestazione del programma.

Articolo XIV   Modifiche al regolamento

Il presente regolamento potrà essere modificato durante una apposita assemblea del Club, purchè le proposte di modifica siano state notificate a tutti i Soci almeno 10 giorni prima.

Per l’approvazione di una modifica occorre il voto favorevole dei due terzi dei Soci presenti o rappresentati mediante delega: le deleghe devono essere depositate a mani del Presidente all’inizio della riunione e non possono superare il numero di una per Socio.

Non può essere apportata alcuna modifica o aggiunta che non sia in armonia con lo Statuto del Club e con lo Statuto ed il Regolamento del Rotary International.

In caso di scioglimento del club, per qualunque causa, il patrimonio sociale sarà devoluto al club indicato dal Consiglio Direttivo, sentito il Governatore Distrettuale e l’organo di controllo di cui all’art 3, comma 190, della legge 23/12/1996 n. 662.

(Approvato dall’Assemblea dei Soci il 27/02/2008)