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Rotarians at work

Ci piace pensare che i Rotariani non si limitino a piacevoli serate in compagnia, ma che facciano del service la loro filosofia di vita. A tal proposito ricordiamo che la definizione di "service" secondo Merrian Webster è "contribution to the welfare of others". Infatti la mission del Rotary è fare "service" e non "charity", termine che significa "the act of giving money".

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Il Gruppo Spazio, concessionaria auto multimarca nelle province di Torino, Genova e Cuneo, supporta i service del Rotary Club Torino Est.

Per a.r. 2017/2018 il Rotary Club Torino Est ha dato supporto a due service distrettuali:

  1. Progetto “Famiglie Fragili” in collaborazione con la rete oncologica, individuato dal gruppo 5 (gruppo rotariano con il Torino Nord Est, Settimo, Chivasso e Chieri, oltre al nostro: il club capofila, che entra con una quota doppia, è il Settimo): contributo di 1.000,00 euro e elenco di professionisti che possono essere a supporto alle problematiche delle famiglie; il progetto verrà presentato a settembre nell’ambito di una conviviale Interclub;
  2. Progetto “Qui Rotary” (una serie di Club che si sono aggregati in maniera spontanea per fare qualche progetto insieme), già sostenuto dal Club nell’A.R. 2016-2017: contributo 2.000,00 euro.

Referente: Alberto Biglino

È forse il progetto più “vecchio” e più noto del nostro Club, avviato dal nostro socio Alberto Biglino, professore di malattie infettive presso la facoltà di Medicina “San Luigi Gonzaga” di Torino. Il progetto sostiene la Onlus I.D.E.A. (Italian Doctors for Emerging Africa), fondata da un gruppo di medici infettivologi dell’Ospedale Cardinal Massaia di Asti e da altri amici sostenitori nell’Agosto del 2009 con la finalità di raccogliere fondi per il finanziamento di progetti a breve termine in Paesi a risorse limitate.

Referente: Roberto Strocco

Un sempre maggior numero di italiani e stranieri nella nostra città si trovano in difficoltà economica e di vita. Per tanti è spesso difficile intercettare i servizi cittadini a disposizione, rivolgersi a loro, fidarsi e affidarsi. Il progetto prevede di sostenere la formazione e l’attività delle “Madri di quartiere”: una figura professionale nuova che funziona come anello di congiunzione tra i servizi offerti sul territorio e le persone che ci vivono. Le Madri operano nei luoghi dove abitualmente passano le loro giornate: davanti a scuola, ai giardini, nei cortili, nel proprio condominio, in coda alla posta, facendo la spesa.

Referente: Alfieri Maserati

In considerazione del fatto che gli anziani non sono certo in Italia coloro ai quali, in generale, ci si preoccupi di dare grandi aiuti proprio nel momento della vita in cui un essere umano ne ha più bisogno, e che nel nostro paese un milione di essi devono vivere con una pensione di 489,00 Euro mensili, due anni fa il nostro Club ha pensato di realizzare un service per aiutarli, se non altro, a passare meglio il tempo. In particolare aiutare quelli nelle case di riposo, ma ciò può valere anche per coloro che sono in cliniche o nell'ambito delle cure di FARO. Il progetto è stato ideato in modo che potesse essere a costo zero per il nostro Club.